E' nato il Partito del Sud, per difendere l'economia dei meridionali


di Franco Calderone
MARINEO. Alla fine l’abbiamo fatto. Il Partito del Sud, “per difendere in primis gli interessi e l’economia dei meridionali, a cominciare dagli agricoltori, dagli artigiani e piccole e medie imprese meridionali”.
Insomma, è l’anti-Lega Nord. Nasce da decine di associazioni, movimenti, alleanze neomeridionaliste, incrocia disoccupati e imprenditori, agricoltori e intellettuali, e proprio in queste settimane si sta strutturando sul territorio, dalla Sicilia al Triveneto passando per il Molise, l’Abruzzo, «e tutte le regioni italiane, perché i meridionali non vivono solo nel Meridione».
Lo scorso 25 settembre è stato eletto il segretario, Beppe De Santis, Classe 1952, calore e carisma da vendere, ciuffo scuro che si agita al ritmo di discorsi appassionati Il futuro è già arrivato, visto che il 13 e 14 novembre prossimi il PdSud costituirà gli Stati generali a Palermo, per poi risalire lo Stivale e organizzare assemblee costituenti, e quindi circoli e federazioni in tutto il Paese, preparandosi degnamente alle prossime competizioni elettorali. Lanceremo una marcia dei popoli meridionali regione per regione, una marcia pacifica per attaccare il governo su tutti i lati: dal precariato al reddito minimo, sul modello dei paesi sviluppati. Abbiamo una piattaforma economica seria». Beppe de Santis: «I meridionali non ne possono più della Lega Nord e dello strapotere del settentrione a tutti i livelli, che questo Governo cavalca e supporta. Certo, il partito del Sud è una risposta ai vari Bossi e Maroni, nonché alla politica antimeridione di Silvio Berlusconi. Ma è anche una questione culturale, particolarmente sentita oggi. Del resto ci sarà un motivo per cui il libro di Pino Aprile (“Terroni”, ndr), che peraltro fa parte del nostro movimento insieme a molti altri intellettuali, artisti, registi e scrittori, è un best seller e arriverà a vendere un milione di copie?». Vuol dire di Berlusconi? Non pare un obiettivo facile. «Tiene bloccata l’Italia da 15 anni, e ci è riuscito grazie all’inerzia della sinistra». Il Partito del Sud dove si colloca? «La nostra è una forza antagonista intelligente e seria che vuole riprendersi il governo del sud, abbiamo pronta una piattaforma costituzionale per mettere insieme le 8 regioni del sud in una macroregione perché, proprio come sostiene Giorgio Ruffolo nel suo libro “L’Italia Paese troppo lungo”, è indispensabile ripartire da qui, dalla nostra economia, dalle nostre forze, dalla ricchezza umana e territoriale del Meridione. Niente a che vedere con il finto partito del sud di Miccichè, fatto dal padrone di Milano.
*Franco Calderone è Capo della segreteria particolare del dott. Beppe de Santis, Segretario nazionale del Partito del Sud.